Noi ci S(t)iamo!
“Felici nel tempo e per l’eternità” questo è uno dei tanti spunti che sono stati lanciati durante il meeting dello scorso 26 settembre nella casa salesiana di Mestre.
L’esperienza, per noi ragazzi del triennio, è iniziata prima: sabato pomeriggio ci siamo ritrovati assieme ai ragazzi della nostra età provenienti da varie realtà, scuole, parrocchie e oratori sparsi in tutto il triveneto per prepararci e preparare la giornata di domenica. Ci siamo divisi in gruppi, ognuno dei quali aveva un compito ben preciso: c’è chi si è occupato della logistica generale, chi ha preparato l’animazione, chi si è dedicato allo sviluppo della proposta formativa e chi si è cimentato nella fotografia. La sera, dopo aver cenato e aver passato il dopocena a giocare, ci siamo riuniti tutti assieme in chiesa, dove ci è stata proposta una veglia basata sulla figura di Artemide Zatti, il primo coadiutore salesiano ad essere stato nominato santo.
La domenica mattina abbiamo preparato il necessario e abbiamo accolto tutti i ragazzi che sono arrivati per il meeting, compresi i nostri amici del biennio. Esiste un modo migliore di iniziare la giornata, che non sia ballando? Per noi animatori proprio no. E allora via di danze, bans e giochi per cominciare con il sorriso e avere da subito l’occasione di conoscere nuove persone. E dopo esserci scaldati, è arrivato uno dei momenti più importanti della giornata. Un ospite speciale è salito sul palco: Antonio Fantin, campione paraolimpico italiano di nuoto. Abbiamo ascoltato la sua testimonianza, nella quale sono stati lanciati tanti spunti di riflessione per ragionare sulla nostra vita e sui nostri sogni. “Il sogno più grande è quello di non smettere mai di sognare” ci ha detto. C’è stata poi la celebrazione della Messa. Dopo il pranzo il pomeriggio ha visto il susseguirsi di tanti giochi e attività basate sul divertimento e sul lavoro di squadra. L’esperienza si è conclusa con il lancio delle attività dell’anno 2022-2023 e il momento conclusivo organizzato dal gruppo MGS Play: una breve scenetta basata su alcuni passi del Vangelo, per lanciare a tutti una provocazione finale su cui riflettere non solo nel momento dell’attività, ma nei giorni a venire e nella quotidianità. È stato un fine settimana intenso e ricco, che sicuramente ha mosso in ognuno di noi qualcosa di nuovo.










